La bellezza delle tradizioni popolari Siciliane trova la sua massima espressione nel mese di dicembre, quando lungo le strade e nelle piazze si assapora il dolce profumo delle festività natalizie, fatto di piatti tipici e antiche usanze locali.

Durante il “magico periodo”, a Lentini da tempi immemori è possibile apprezzare nei quartieri del centro storico “A nuvena”, un’icona raffigurante la Sacra Famiglia, cui celebra i nove giorni che precedono la nascita “Do Bamminu”.

Carico di simbolismo e di profondo significato religioso, l’altarino è allestito o per meglio dire “cunzato”, sul prospetto delle abitazioni ponendo alla sommità della bella immagine Sacra, una ghirlanda di asparago selvatico o pungitopo, a rievocare la corona di spine posta sul capo di Gesù Cristo. Tra le spine, dei batuffoli di cotone rappresentano la materia prima del sudario in cui sarà avvolto il corpo del Signore crocifisso.

A cornice del quadro i prodotti di stagione della nostra terra, con prevalenza di agrumi, ma anche, melagrane, mele cotogne e zucche, simboleggiano i frutti offerti in dono. Tradizionalmente a conclusione delle feste questi frutti erano consumati da coloro che avevano collaborato ad allestire la nuvena, mentre i prodotti rovinati, con un gesto carico di significato erano interrati e mai gettati.

Su una mensola posta davanti al quadro, tre piccole ampolle contenenti liquidi di colore differente, assumono significati simbolici profondi.

Quella di colore azzurro, ottenuta sciogliendo il vetriolo nell’acqua, è posta davanti all’immagine di Maria Madre di Dio, e ricorda il colore del cielo, l’ampolla contenente l’acqua, davanti a San Giuseppe, simboleggia la sua purezza, infine, il vino rosso posto davanti “o Bamminu”, analogamente alle spine e al cotone, annuncia il sacrificio estremo di nostro Signore.

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