Tummìnia, Russello e Margherito… sempre più consumatori mossi dal fascino dei sapori di un tempo stanno riscoprendo le antiche farine ottenute da varietà di grano coltivate in Sicilia. Questione di “moda”, o tali prodotti apportano realmente degli effetti salutari all’organismo? Scopritelo insieme a noi.

Complice il clima sempre favorevole, il grano coltivato nella nostra bella Isola presenta un basso contenuto di umidità e pertanto una limitata possibilità di sviluppo di muffe e delle pericolose “micotossine” da esse prodotte; Riducendo in tal modo i potenziali disturbi gastrointestinali, renali e ormonali legati all’ingestione delle sostanze tossiche.

L’elevata digeribilità delle antiche farine, in conseguenza di un contenuto in glutine nettamente basso è solo una delle peculiarità di questi nobili prodotti, cui inoltre presentano tutta una serie di sostanze di elevato profilo nutrizionale, quali minerali e vitamine. Tali elementi naturalmente presenti nel “germe di grano” si riscontrano nelle farine più pregiate sottoposte alla molitura a pietra, che spesso contraddistingue la produzione tradizionale.

Alleate del sistema circolatorio, le farine provenienti da grani antichi, sono ricche in “lignina”, un’importante sostanzain grado di apportare preziosi benefici all’organismo, risultando potenzialmente protettiva per tutta una serie di tumori e incrementando le nostre difese immunitarie.

Infine, le caratteristiche più peculiari dei prodotti ottenuti con le antiche farine restano sempre le sensazioni rievocateda queisapori carichi di un legame profondo con il nostro territorio.

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