Molluschi crudi, pesce fresco marinato o poco cotto, possono celare una pericolosa insidia per la nostra salute, l’Anisakis.

Parassita rosa o biancastro visibile ad occhio nudo, è responsabile d’infezioni gastrointestinali, di rischiose reazioni allergiche, può causare nei casi maggiormente gravi ostruzioni intestinali, cui necessitano di un intervento chirurgico.

Consapevoli che aceto e limone non hanno alcun effetto sull’anisakis, al fine di gustare in totale sicurezza del buon pesce, qui di seguito vi suggeriamo alcuni semplici accorgimenti da seguire nella conservazione e preparazione del piatto.

Potenzialmente presente in molluschi (polpi, calamari) e altri prodotti della pesca come alici, aringhe, merluzzi, naselli, ricciole, salmoni, sardine, sgombri, spada, tonni e triglie, il temibile nematode viene inattivato con il potente strumento della temperatura.

Nello specifico una buona cottura di pesce e molluschi,in grado di far raggiungere al cuore del prodotto almeno 60 gradi per oltre un minuto, è sufficiente per uccidere il parassita e pertanto garantire l’incolumità del consumatore.

Al pari dei fornelli anche le basse temperature sono in grado di inattivare il pericoloso nemico della salute umana. Sebbene la normativa prescriva un trattamento di almeno ventiquattro ore a temperatura non superiore a -20 gradi, nei migliori ristoranti, potenti abbattitori consentono di raggiungere temperature inferiorie pertanto debellare il prodotto dall’anisakis in tempi più contenuti.

Ottimi risultati possono essere ottenuti anche in casa, impiegando un comune congelatore contrassegnato con tre o più stelle. Ponendo i prodotti della pesca nel vostro freezer domestico le temperature prossime a -18 gradi vi permetteranno in circa novantasei ore di ottenere un prodotto analogo a quello trattato con i più costosi strumenti di abbattimento del calore presenti in commercio, garantendo di consumare in tutta sicurezza il vostro piatto preferito.

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