Mandorla, caffè, cioccolato, limone, fragola, pesca, pistacchio o gelsi … la scelta della “granita ideale”, è certamente suggerita dal gusto personale; sebbene questa dissetante bontà estiva non sia proprio “l’alimento dietetico per eccellenza”, qui di seguito vi sveliamo alcune curiosità sulle poco note proprietà nutrizionali, per meglio apprezzare un buon bicchiere di granita senza poi troppi sensi di colpa.

Derivata dallo sherbet, bevanda ghiacciata a base di acqua di rose o frutta, la granita, conta innumerevoli gusti, tra cui la tradizionale “minnulata”, cioè la mandorlata, preparata sapientemente con mandorle siciliane a cui deve le sue peculiarità salutistiche.

La granita di mandorle, tipica colazione del tanto atteso periodo estivo, additata da tutti come un alimento altamente energetico, apporta al nostro corpo preziosi sali minerali come calcio, ferro, fosforo, magnesio, potassio e zinco, importanti sotto il profilo nutrizionale. Le vitamine del gruppo B ed E, conferiscono rispettivamente proprietà antidermatitiche, antidepressive in grado di contrastare il senso di spossatezza tipico della stagione estiva le prime, e protezione con la loro azione antiossidante, le seconde. Il discreto contenuto di fibre in essa presenti favorisce una regolare digestione contrastando la stitichezza. Inoltre, la peculiarità della mandorlata è di contenere prevalentemente acidi grassi insaturibuoni”, necessari per lo svolgimento di diverse funzioni vitali dell’organismo.

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