Le uova, complici di molte ricette più o meno elaborate, sono uno degli alimenti base della nostra dieta. Sebbene la freschezza di tali apprezzati prodotti sia indiscussa, secondo i palati più esigenti, luogo e sistema di allevamento influenzano il gusto del piatto finito.

Ma com’è possibile riconoscere, al supermercato di fiducia, le uova con caratteristiche che più ci aggradano?

Per molti anni, la scelta dei consumatori, nell’acquisto delle uova, è stata dettata dal prezzo, dimensioni e dal colore del guscio. Secondo una fantasiosa convinzione popolare, la colorazione scura delle uova sarebbe indice di un prodotto maggiormente “Salutistico”; tuttavia, in realtà il colore dipende prevalentemente dalla razza della gallina e poco ha che fare con l’alimento.

Oggi, la corretta lettura del “Codice identificativo”, riportato sul guscio, può aiutare i consumatori nella scelta, fornendo preziose informazioni. Tale codice, è composto da una serie di lettere e numeri; il primo carattere, compreso tra 0 e 4, denota la tipologia di allevamento, a questo segue la sigla del Paese di origine (IT per l’Italia), il successivo numero indica il comune, infine seguono la provincia di produzione e il codice che specifica lo stabilimento di allevamento. Nello specifico, per quanto riguarda la tipologia di allevamento, si distinguono le uova da “allevamento biologico”, identificate da codice 0, provenienti da allevamenti di galline libere di razzolare in ambiente esterno e alimentate con mangimi biologici, da quelle “allevate all’aperto“, codice 1, tipiche di animali lasciati liberi all’aperto solo per alcune ore del giorno. Il codice 2, identifica le uova da “allevamento a terra”, deposte da galline allevate in libertà all’interno di capannoni sempre illuminati, mentre con codice 3, quelle da “allevamento in gabbia”, provenienti da galline allevate in batteria.

Ovviamente, anche se intenti a “decifrare il codice”, non dimenticate mai di leggere il numero più importante, la scadenza!

Annunci