Da sempre gli alimenti sono al centro di racconti dati per veri o presunti tali.

Secondo una suggestiva storia, i numeri, impressi sul fondo del brick in cartone di latte fresco, indicherebbero le volte che il prodotto scaduto è ritornato all’azienda produttrice, che baderebbe a ribollirlo prima di immetterlo nuovamente sugli scaffali del supermercato.

Ma è davvero possibile che tutto ciò accada? Che cosa rappresentano i numeri riportati sulla confezione?

Nel nostro Paese, non è assolutamente consentito che del latte fresco già scaduto venga pastorizzato, cioè bollito, per essere confezionato e reinserito sul mercato. Tale pratica è, infatti, non soltanto vietata, ma anche severamente sanzionata dalla Legge italiana.

Per quanto riguarda i citati numeri, compresi tra 1 e 5, indicati sul contenitore, rappresentano semplicemente il codice di tracciabilità, cioè la cosiddetta “targa” dell’imballaggio, necessari a garantire la sicurezza, e nulla hanno a che fare con il trattamento termico subito dal latte o con la sua data di scadenza.

Allora, gustate tranquillamente il vostro buon bicchiere di latte fresco.

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